LETTERA DEL NOTO ANTONIO BAGNOLI A SOSTEGNO DELL’ARCINOTO CESARE ERCOLE:

Gentile concittadina Egregio concittadino La campagna elettorale per l’elezione del Sindaco e dei Consiglieri del Comune di Brani è nelle fasi calde e risulta anomala per le TRE liste presentate. Mentre sono logiche le candidature a Sindaco di due Bronesi: Cesare Ercole che per dieci anni è stato Sindaco di Brani e Antonio Riviezzi che per quasi dieci anni è stato vice Sindaco nella Giunta uscente e qualora vincesse resterebbe sotto l’ala di Paroni, risulta invece molto strana la ricandidatura di Ezio Maggi. Con la sua ricandidatura il Maggi dimostra incoerenza politica e, cosa ancor più grave, nessun rispetto per l’intelligenza dei Bronesi. Come ricordiamo cinque anni fa il Maggi si candidò per Forza Italia con il sostegno leale della Lega Nord perdendo contro Paroni per quasi cento voti pur essendo partito con un vantaggio di circa settecento voti e pertanto con una sconfitta PERSONALE di ottocento voti. I Bronesi quindi BOCCIARONO la sua candidatura anche se lui era il responsabile Bronese di Forza Italia. I Bronesi hanno capito che il Maggi in politica è una BANDERUOLA. Negli anni ‘80 risultava essere iscritto prima al PSI e poi alla DC, negli anni ‘90 era il segretario della Lega Nord a Brani e nel 2005 si iscriveva a Forza Italia essendo stato espulso dalla Lega Nord. Oggi lo troviamo ancora iscritto a Forza Italia, Consigliere Comunale uscente di Forza Italia e candidato a Sindaco contro Forza Italia che ha UFFICIALMENTE sostenuto la candidatura di Ercole. Ma ancora più strano è l’operato del Maggi come Consigliere Comunale di minoranza negli ultimi cinque anni. Infatti, oltre a non avere mai fatto opposizione, ha puntellato il Sindaco Paroni fino al punto di votare favorevolmente una deliberazione del Consiglio Comunale (n.21 del 13/4/2015) di permuta di un terreno di proprietà della moglie del suo amico Carlo Faravelli, anche lui Consigliere Comunale uscente di Forza Italia. Venendo alla candidatura a Consigliere Comunale dell’awocato Domenico Novarini, proprio nella lista che sostiene il Maggi, invece non può che definirsi GROTTESCA. L’amico Domenico nel suo lungo impegno politico è sempre stato coerente nelle file della destra (MSI), ma alle ultime elezioni di cinque anni fa ebbe lui a dichiarare sui giornali recenti che votò e fece votare per Paroni e la sinistra anziché votare Maggi che si presentava per il centro destra unito. Oggi eccolo DI NUOVO nella lista di Maggi contro la lista di Ercole che è sostenuta da TUTTI i partiti del centro destra. I sotterfugi che da sempre accompagnano il modo di interpretare la politica Bronese sono cosa nota ai cittadini che conoscono questi “giochini” che, oltre a squalificare chi li mette “in scena”, producono l’effetto CONTRARIO proprio come è accaduto ai Pifferi di Cegni che sono andati per SUONARE e invece sono stati SUONATI. Se cinque anni fa, gli amici di Domenico e quelli di Romano Gandini, tutti elettori di estrema destra, hanno votato per la sinistra (Paroni e PD) e oggi votano Novarini nella lista di Ezio Maggi, dimostrano una assoluta INCOERENZA. Voglio ricordare a questi signori che mai come adesso la politica e le istituzioni hanno bisogno di persone coerenti e corrette e non di banderuole. I Bronesi hanno ben capito che la lista Maggi non è nata perché non si è trovato un accordo nel centro destra come Novarini e Gandini vanno sostenendo, bensì per DANNEGGIARE Ercole che è sempre stato simbolo di una politica coerente, dimostrando di amministrare con serietà ed impegno. Se Brani è il RE DEI PAESI, mai come in queste elezioni comunali possiamo liberamente dire che Brani è il PAESE dei politici INCOERENTI. E poiché come detto la politica ha bisogno di persone affidabili nel pensiero e nell’azione, amministratori che sappiano guidare la città, non posso che ritenere Cesare Ercole l’unico candidato che per la sua serietà e coerenza è MERITEVOLE del voto dei Bronesi affinché diventi il loro futuro Sindaco.

Antonio Bagnoli

ex Consigliere Comunale di Broni

A PROPOSITO DI ESPULSIONI : BRONI-TREVIGLIO ANDATA E RITORNO: COME E PERCHE’ ?

Nelle elezioni Comunali di Broni, alcuni personaggi (per meglio dire UN personaggio) si presenta di nuovo, come candidato Sindaco, ammantandosi di un’aureola di verginità politica e di capacità gestionale da far invidia a chiunque! Ma sarà proprio così o il suo ritorno forzato (!!!) non è che un tentativo di riappropriarsi di quella poltrona che alcuni anni fa gli ha permesso di lanciarsi verso gli ambiti traguardi prima romani e poi bergamaschi (TREVIGLIO).

Proviamo a leggere sotto!

CONTINUANO A RACCONTARCI BALLE

Ercole bocciato

Ercole ultimo

Milesi attacca

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