COMUNICATO N. 2 ARTICOLO DI ROMANO GANDINI

COMITATO DI AZIONE PERMANENTE

COMUNICATO N. 2

ARTICOLO DI ROMANO GANDINI

BRONI; SI! ANCORA BRONI: SULLE POLEMICHE TRA VITTORIO BRAGA E L’AVV. NOVARINI

Io come senz’altro tanti altri, leggendo a pag. 25 della Provincia Pavese di sabato 11/6/16 l’articolo di Franco SCABROSETTI, dove si dice che Vittorio BRAGA, storico esponente della Lega Nord, attacca l’Avv. NOVARINI, dicendosi talmente arrabbiato da chiedere il trasferimento della residenza a Montecalvo Versiggia: “non intendo più stare a Broni”; io, dicevo, sono rimasto di stucco.

Qui si invertono le parti e le responsabilità. E’ fuori dubbio che l’Avv. NOVARINI sia stato protagonista, affiancato da una validissima squadra, di questa campagna elettorale.

Ma è altrettanto fuori dubbio che NOVARINI è partito dal concetto basilare: “UNITI SI VINCE”.

Siccome potevano esserci 2 candidature diverse nel Centro- Destra, una da parte di Forza Italia e una da parte della LEGA, NOVARINI (che per Fratelli d’Italia non avanzava nessuna candidatura a Sindaco), propose di arrivare ad una candidatura unica mediante primarie o, se non ce ne fosse stato il tempo, mediante sorteggio; e questo venne detto in un noto discorso da lui tenuto a tutte le componenti delle 3 forze del Centro- Destra, anche a livello Provinciale, al Grillo Verde, altrettanto noto Ristorante di Broni.

Senonchè i protagonisti presero tempo. NOVARINI sollecitò ripetutamente gli interessati ad un nuovo e definitivo incontro.

Un bel giorno ERCOLE fece, inaspettatamente, la presentazione della propria candidatura senza confrontarsi con le altre 2 forze del Centro- Destra di BRONI.

Allora anche queste altre 2 si mossero per fare la lista con il candidato Sindaco e i candidati Consiglieri. NOVARINI ancora intervenne per comporre il dissidio convincendo Forza Italia ad accettare la candidatura di ERCOLE; naturalmente la lista dei candidati Consiglieri doveva essere composta in numero paritetico dalle 3 forze del Centro- Destra.

Della proposta si fece latore una persona di assoluta correttezza e levatura, il Consigliere comunale leghista uscente Avv. Giovanni GIORGI.

ERCOLE rispose picche! E per un logico e naturale senso di dignità e di orgoglio, a fronte di una simile arroganza e prepotenza, le altre 2 componenti del Centro- Destra predisposero e presentarono la loro lista.

Ed è poi successo quello che era facile prevedere che sarebbe successo e cioè che due liste del Centro- Destra che se fossero state unite, sarebbero state ampiamente maggioritarie con il 55,9% dei voti rispetto al 44,1% del Centro- Sinistra, divise risultarono entrambe inferiori rispettivamente con il 43,02% e con il 12,88% a quella del Centro-Sinistra appunto con il 44,1%.

Ma la colpa di chi è, caro BRAGA?

Perché non si vuole ammettere la verità?

Anche perché queste bestialità, avvenute con l’intervento di forestieri, bisogna assolutamente che non si ripetano più nè a Broni né altrove.

Grato dell’attenzione e delle pubblicazione.

Broni, lì 15 giugno 2016.

– Romano GANDINI –

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