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STRAGE AMIANTO DI BRONI

Broni, 22/11/19

Agli Amici e agli interlocutori del mio sito: wwwavvocatonovarini.it

Riprendo il colloquio con tutti Voi a cominciare dalla tremenda”questione AMIANTO” o meglio della “strage da amianto”.

Io non ho dimenticato il problema, anzi!

So che, come ho detto fin dall’inizio, esso è stato impostato dalla Magistratura procedente in modo “MONCO” e cioè solo nei confronti dei privati lasciandone fuori la MANO PUBBLICA.

Ora, approfittando del fatto che un mio amico, l’On. Carlo FIDANZA è membro del Parlamento Europeo ho ripreso il discorso a suo mezzo.

Come potete vedere dagli scritti che seguono gli ho riferito il tutto nella mia e-mail del 6 settembre 2018, dopo avergliene parlato di persona in un incontro che avevamo avuto qualche giorno prima a PECORARA nel Piacentino.

L’ho sollecitato oggi con altra mia e-mail e sempre oggi è partita da lui l’interrogazione alla Commissione Europea sempre qui appresso riportata.

Ne vedremo gli sviluppi.

Saluti a tutti i lettori.

 

Avv. Domenico Novarini

Da: “Studio Legale Novarini” info@studiolegalenovarini.it

A: carlo.fidanza@europarl.europa.eu

Cc:

Data: Fri, 6 Sep 2019 12:57:24 +0200

Oggetto: STRAGE AMIANTO DI BRONI

 

All’On. Carlo Fidanza
Deputato all’Europarlamento 

Carissimo,
riprendo il discorso fatto con Te l’altra sera alla stupenda manifestazione di PECORARA a proposito della strage da amianto che ha colpito BRONI e dintorni con più di 1000 tra morti e ammalati.
I processi penali fatti sono INUTILI e MONCHI, come da me, (che assisto un gran numero, più di un centinaio, di vittime o loro congiunti) denunciato da subito.
INUTILI perchè i Responsabili Privati sono tutti vegliardi, spesso non più capaci di stare in giudizio, e resisi nullatenenti, o deceduti, e soprattutto, questi processi sono appunto MONCHI perchè non hanno visto il coinvolgimento della mano pubblica.
Infatti lo Stato è il maggior responsabile di questa strage per 3 motivi:
1) Il primo è che lo Stato Italiano è stato già condannato dalla Corte Europea di LUSSEMBURGO per non aver messo in atto le normative Europee in materia di tutela dei lavoratori che operavano nel settore amianto, sentenza che Ti allego (all.1)
2) Poi perchè tutta la dottrina medica internazionale fin dagli anni ’60 denunciava i rischi connessi alla produzione e alla lavorazione dell’AMIANTO, detto anche ASBESTO (all. 2) che in USA era stato messo al bando; non solo ma sul punto c’è (e Te la allego all. 3) la deposizione impressionante da me raccolta ex lege (artt. 391 e segg del Codice di Procedura Penale) del teste GUERRINI Francesco, già dipendente della FIBRONIT SpA di BRONI (appunto la Fabbrica dell’AMIANTO), da cui risulta che lo stesso era stato mandato dalla Ditta in Nord America, negli USA, per seguire e controllare lo smontaggio e l’imballaggio per il successivo trasporto via mare in 140 cassoni di macchinari enormemente evoluti rispetto a quelli in uso in Italia, presi da un grandioso stabilimento, quello della MELVILLE con sede a DENVER, in COLORADO in via di smantellamento per effetto del divieto della produzione e dell’uso dell’AMIANTO stabilito legislativamente, in USA, come detto sopra.
Non è quindì possibile ne credibile che il nostro Ministero della Salute potesse ignorare quanto stabilito dalla legislazione USA e denunciato dalla DOTTRINA MEDICA INTERNAZIONALE fin dagli anni ’60 sull’effetto mortale dell’uso dell’ASBESTO;
3) Infine perchè nella BASE NAVALE di LA SPEZIA ci sono stati, per l’uso dell’amianto, 400 morti tra Ufficiali, Sottoufficiali e Marinai e lì la responsabilità non è dei privati ma degli ORGANI Governativi (all. 4).
Quindi i processi, al di là dei clamori che hanno suscitato, sono stati inutili appunto perchè MONCHI, non essendo stata chiamata in causa la MANO PUBBLICA, ed essendo i privati insolvibili.
Io, che ho subito capito e denunciato, inascoltato, questa incredibile LACUNA, ho saputo, ma non so se la notizia appresa sia vera o meno (e di lì quanto Ti dico appresso), ho interessato della cosa e di fare il relativo accertamento il Deputato Pavese Alessandro CATTANEO (FI) eletto nel Collegio PAVIA OLTREPO’ come candidato comune di FI- LEGA e FdI, perchè a sua volta interessasse TAJANI per sapere se era vero che in FRANCIA e GERMANIA erano state fatte, come mi era stato riferito, leggi risarcitorie per le vittime dell’ AMIANTO/ASBESTO.
Nonostante le assicurazioni ripetute di CATTANEO, non ho saputo nulla in merito.
Tu Ti rendi conto dell’enorme importanza per tutta la zona del problema, sul quale conto del Tuo interessamento.
Ti ringrazio e Ti saluto cordialmente.

– Tuo Domenico Novarini-

All c.s. n. 4

AMIANTO BRONI

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Studio Legale Novarini
 a Broni dal 1961

Via Carlo Cattaneo, 70
27043 Broni (PV)
Tel: 0385.53001  Fax: 0385.53003
e-mail: info@studiolegalenovarini.it
Sito web: www.studiolegalenovarini.it

 

Da: “Studio Legale Novarini” info@studiolegalenovarini.it

A: carlofidanza@icloud.com

Cc:

Data: Fri, 22 Nov 2019 10:21:32 +0100

Oggetto: I: STRAGE AMIANTO DI BRONI

 

Carissimo,
faccio seguito alla mia e-mail 6/09/19 che qui Ti allego per comodità di rintraccio.
Non mi hai più fatto sapere niente circa l’esistenza o meno di leggi risarcitorie emanate in altri Stati Europei e particolarmente in Francia e in Germania a favore delle vittime dell’amianto/asbesto.
Ti prego di fare con la massima urgenza questa indagine e di riferirmene l’esito.
Da informazioni avute infatti a me risulta che ci siano, ma non sono ufficiali con tutti i dati necessari ed i relativi testi.
Grazie infinite e cari saluti.

Avv. Domenico Novarini

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Da: “FIDANZA Carlo” carlo.fidanza@europarl.europa.eu
A: “info@studiolegalenovarini.it” info@studiolegalenovarini.it
Cc:
Data: Fri, 22 Nov 2019 14:46:12 +0000
Oggetto: RE: I: STRAGE AMIANTO DI BRONI

 

Gent.mo Avv. Novarini,
come da accordi con l’On. Fidanza, La informo che in data odierna è stata presentata alla Commissione europea un’interrogazione parlamentare
sull’argomento da lei segnalato.
In allegato troverà in testo dell’interrogazione a firma dell’On. Fidanza.
Sarà mia cura inviarle la risposta della Commissione europea appena ci verrà trasmessa.

Ringraziandola per il sollecito, rimango a sua completa disposizione per qualunque informazione.

Cordiali saluti,

 

Myriam Sanasi
Accredited parliamentary assistant
Carlo Fidanza MEP

› WIE 02U008
/(+32) 228 37414
› SDM G01028
/(+33) 3881 75414
( +32488647881
carlo.fidanza@ep.europa.eu

 

Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Carlo Fidanza

Oggetto: Esistenza di leggi risarcitorie emanate dagli Stati membri a favore delle vittime dell’amianto.

L’amianto è stato un materiale che a cavallo delle due guerre mondiali ha cominciato ad imporsi in molti settori, in particolar modo in quello edilizio ed idraulico. Solo negli anni ’60 furono scoperte le prime prove di tossicità delle polveri di amianto rilasciate dal’ Eternit, la cui esposizione provocava una forma rara di tumore, il mesotelioma, dal decorso clinico molto spesso lungo e con prognosi nella maggioranza dei casi infausta. Nel 1989 la Commissione delle Comunità europee ricorse contro la Repubblica Italiana per non aver adottato “entro i termini prescritti i provvedimenti, diversi da quelli inerenti alle attività estrattive dell’amianto, necessari per dare attuazione nell’ordinamento giuridico interno alla direttiva del Consiglio 19 settembre 1983, 83/477/CEE, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi ad un’esposizione all’amianto durante il lavoro”, venendo così “meno agli obblighi che incombono in forza del trattato CEE”( C-240/89). Ad oggi, in Italia, persistono ancora molti procedimenti penali a carico dello Stato e di quelle aziende che per inegligenza e imperizia non hanno impedito la morte e la malattia di centinaia di lavoratori. – La –

-CE è al corrente dell’esistenza di leggi risarcitorie emanate da altri SM, diversi dall’Italia, a favore delle vittime dell’amianto? Se si, potrebbe entrare nel dettaglio?

 

 

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